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Tecnica

Che differenza c’è tra passé e retiré? Il chiarimento pratico che aiuta tutti a non confondere i due movimenti

📅 14 Agosto 2026✍️ di Ludovica Petrioli⏱️ 4 min di lettura

Passé è il movimento di passaggio. Retiré è la posizione tenuta. Se il piede tocca e resta al ginocchio della gamba portante: retiré. Se quel contatto serve ad attraversare da davanti a dietro (o viceversa): passé.

Definizione, in 10 secondi

Retiré: la gamba di lavoro piega e “si ritira” verso la gamba di sostegno. Il piede tocca il ginocchio (devant o derrière), bacino neutro, en dehors attivo. È una posizione sostenuta.

Passé: il piede “passa” al ginocchio durante uno spostamento. Da quinta davanti a quinta dietro, da coupé a développé, o in preparazione di un giro. È una traiettoria, non un approdo.

Se l’insegnante dice “tieni”: pensi a retiré. Se dice “attraversa”: pensi a passé.

Come riconoscerli a colpo d’occhio

  • Durata: fermo = retiré; in movimento = passé.
  • Intenzione: equilibrio/posizionamento = retiré; trasferimento/virata = passé.
  • Traiettoria: nel passé il piede sale, sfiora il ginocchio e continua; nel retiré si ferma e organizza l’assetto.
  • Uso nelle pirouette: si gira “in retiré” perché la posizione si mantiene; si entra in giro “per passé”.

Dettagli tecnici che contano

Nel retiré il tallone della gamba di lavoro spinge leggermente in avanti per mantenere l’en dehors. Le creste iliache restano alla stessa altezza. Il piede non sickla: caviglia lunga, dita attive.

Nel passé la linea è pulita e centrale. Il ginocchio della gamba di lavoro disegna un arco vicino all’asse, evitando deviazioni laterali. Il tempo di contatto al ginocchio è minimo e preciso.

Varianti: in alcune scuole si usa anche il retiré alla caviglia (sur le cou-de-pied). La logica non cambia: posizione tenuta vs transito.

Le scuole: nomi diversi, idea uguale

La nomenclatura converge sulla distinzione funzione/posizione.

  • Metodo RAD: la Royal Academy of Dance definisce il retiré come posizione stabile (devant/derrière), e il passé come passaggio attraverso il ginocchio.
  • Vaganova: forte insistenza su traiettoria e asse; passé come via obbligata, retiré come posizione di controllo.
  • Cecchetti: spesso “passé par le retiré” evidenzia la sequenza. Stessa sostanza.
  • Scuola francese: continuità storica con l’Opéra di Parigi, stessa dicotomia tra transito e posa.

Errori frequenti e come correggerli

  • Piede sickle: pensa “allunga il collo del piede” e spingi il mignolo, non l’alluce.
  • Anca che sale: immagina un filo che tira la sommità del capo; creste iliache orizzontali.
  • Ginocchio vagante: guida il ginocchio come un laser sul binario; niente deviazioni.
  • En dehors perso: attiva rotatori profondi; senti il femore avvitarsi senza ruotare il bacino.
  • Appoggio molle: piede di sostegno artigliato al pavimento, tallone alto solo se richiesto; altrimenti tutta la pianta radicata.
  • Tempo sporco nel passato: decidi il “clic” di contatto al ginocchio e rispettalo come un metronomo.

Drill essenziali (30–60 secondi ciascuno)

  • Wall align: schiena contro il muro, retiré devant 8 tempi, passa in derrière e ritorna. Focus: bacino neutro.
  • Laser knee: con nastro a terra, traccia linea verticale. Passé lento lungo la linea, tocco al ginocchio in 1 conteggio.
  • Stop&Go: da quinta, passé davanti con stop in retiré 2 conteggi, chiudi; ripeti dietro. Conta 4/4 chiaro.
  • Metronomo 60 bpm: 1 = tocco ginocchio, 2 = chiudi. Precisione, niente rimbalzi.
  • Equilibrio occhi chiusi: 10 secondi in retiré. Se ondeggi, riapri, riallinea, riprova.

Applicazioni immediate

Pirouette: l’ingresso è un passé pulito, il tenuto è un retiré compatto. Se confondi i due, entri morbido e giri instabile.

Adagio: nel développé, il ginocchio passa dal passé, poi si decide la linea; usare direttamente il retiré irrigidisce il gesto.

Allegro: passaggi rapidi in diagonale chiedono passé scattanti; il retiré si usa per fissare accenti e sospensioni.

Dallo studio al palco, anche fuori dal classico

Vengo dall’urban: nel popping il controllo articolare è re. Pensa al passé come a un transit con timing da hit, e al retiré come a un freeze pulito. L’asse non cambia tra i generi.

Nelle contaminazioni neo-classiche o street-jazz, chiarire la grammatica “passé in viaggio, retiré in posa” evita ambiguità coreografiche e rende i giri credibili.

Check rapido prima di uscire dalla sala

  • Hai potuto stare 10 secondi in retiré senza perdere en dehors?
  • Il tuo passé ha un singolo punto di contatto netto al ginocchio?
  • La differenza tra “tieni” e “attraversa” è visibile anche da lontano?

Se sì, hai separato funzione e forma. Ed è lì che la tecnica diventa chiara, ripetibile, scenica.

Ludovica Petrioli

Dopo una formazione in hip hop e street dance, Ludovica ha lavorato in crew e partecipato a eventi urban tra Bologna e Palermo. Ora insegna popping e scrive di cultura coreutica di strada, portando l’energia delle battle nelle sue storie e articoli.